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Uso responsabile dei fuochi artificiali

REGIONE LOMBARDIA

"PIROGUIDA” – Guida introduttiva ai fuochi artificiali

e il  loro uso responsabile per consumatori privati

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Referendum Costituzionale del 4/12/2016 - voto domiciliare

Visto l’art. 1, del decreto –Legge n. 3 Gennaio 2006, n. 1 convertito, con modificazioni dalla Legge 27 gennaio 2006, n. 22, come modificato dalla Legge n. 46 del 07 maggio 2009 che, oltre agli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedire l’allontanamento dall’ abitazione in cui dimorano ammette al voto domiciliare anche agli elettori affetti da gravissime infermità tali che l’allontanamento dall’ abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi previsti dall’ art. 29 della Legge n. 5 Febbraio 1992, n. 104 (servizio trasporto disabili).

SI RENDE NOTO

che ai fini dell’esercizio del voto a domicilio, l’elettore deve far pervenire al Sindaco del Comune di Casei Gerola una dichiarazione nella quale attesta la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora.

Tale documento – ai sensi dell’art. 1, comma 3, del decreto Legge n. 1/06, come sostituito dall’art. 1, comma 3 della Legge n. 46/09 – deve essere presentato in un periodo compreso tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, e quindi, dal 25.10.2016 al 14.11.2016.

La dichiarazione redatta in in carta libera (modello allegato), deve riportare, oltre alla volontà di esprimere il voto a domicilio, l’indirizzo completo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e possibilmente, un recapito telefonico e copia della tessera elettorale.

La dichiarazione stessa dovrà essere corredata dalla certificazione sanitaria rilasciata dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’azienda sanitaria locale in data non anteriore al 45° giorno antecedente la votazione; tale certificazione medica dovrà riprodurre l’esatta formulazione normativa, attestando quindi la sussistenza, in capo all’elettore, delle condizioni di infermità di cui al comma 1 dell’art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del rilascio del certificato, ovvero della condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali.

Ogni ulteriore informazione ed ogni aiuto per fruire di tale opportunità potranno essere chiesti a questo ufficio elettorale, tel. 0383.61301 int. 1, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Referendum costituzionale del 04/12/2016: elettori temporaneamente all'estero

Elettori temporaneamente all’estero (per un minimo di tre mesi compresa la data di svolgimento del referendum)

Come per le ultime consultazioni referendarie del 17 aprile 2016 gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).

Tali elettori che intendano partecipare al voto dovranno far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione del Decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali, (con possibilità di revoca entro lo stesso termine), una OPZIONE VALIDA PER UN’UNICA CONSULTAZIONE.

L’opzione (il modulo è allegato alla presente) può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’interessato .

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]).

La dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

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