Il Palazzotto Carmagnola

Il fatto che Casei Gerola sia stata spesso dimora e rifugio di nobili e militari è la dimostrazione che il borgo avesse anche i luoghi degni di ospitare personalità di spicco.
Un esempio di dimora nobiliare, visitabile ancora oggi, è il Palazzotto Carmagnola così chiamato dal più celebre dei suoi abitanti, Francesco Bussone da Carmagnola.
Prima del condottiero di ventura, il Palazzotto fu però sede di tutte quelle attività di pubblica amministrazione, soprattutto quelle giudiziarie.
L’edificio rientra infatti tra i Broileta consularia, ossia quei luoghi che svolgevano un ruolo pubblico nella comunità dove si discutevano atti e sentenze.
Interessante è il rispetto della norma nel costruire questi edifici in prossimità della chiesa: i due edifici dovevano rappresentare il cuore pulsante della vita di comunità, quella laica e quella spirituale. Non a caso il Palazzotto di Casei Gerola si trova proprio di fronte all’Insigne Collegiata di San Giovanni Battista.
La storia dell’edificio si lega inesorabilmente, come detto in precedenza, al Carmagnola.
Dopo la riconquista viscontea dell’Oltrepo, Il Carmagnola —già Signore di Castelnuovo — diventò Signore anche del borgo di Casei e dovette decidere quale edificio sarebbe diventato la sua dimora quando si trovava in visita nel suo possedimento — non è un caso ritrovare nomi importanti come Beccaria, Visconti e Sforza intrecciati alla storia del paese, vista la posizione strategica fondamentale per il travagliato periodo storico del Quattrocento.
Il castello aveva subito pesanti rimaneggiamenti, quindi la scelta ricadde sul Palazzo del Broletto, unico edificio oltre alla rocca ad avere il pregio che si confaceva ad un luogo di rappresentanza.
Nel 1432, sospettato di tradimento e decapitato per tale reato, il Carmagnola passa involontariamente il palazzo nelle mani dei Sacco.
Con la famiglia Sacco, di cui si hanno tracce a Casei Gerola fin dal 1200, il borgo ospita un’altra professione di rilievo: quella notarile, senza contare esponenti legati al diritto e alla corporazione dei medici e degli speziali, i farmacisti dell’epoca.
Fino al 1710 il Palazzotto fu il proscenio delle vicende della famiglia Sacco. Con la loro presenza lo status del Palazzotto cambiò, perdendo così la “nobiltà” che lo avevo contraddistinto nel periodo del Carmagnola.
In anni recenti, grazie al restauro attento alle preesistenze del Dottor Ubaldo Ubaldi, l’edificio ha ritrovato un suo ruolo nella Casei Gerola di oggi, facendosi testimone di un’epoca affascinante e ricca di avvenimenti.

All’interno è possibile visitarlo durante aperture straordinarie.