Le Folaghe

In data 12.04.1999 la Giunta Regionale ha riconosciuto come Parco Locale d'Interesse Sovracomunale - PLIS - la zona umida presente nel Comune di Casei Gerola. Tale area, oggetto in passato di attività estrattiva da parte delle industrie laterizie locali, ha un'estensione di circa 65 Ha ed è ubicata sulla coltre alluvionale che ricopre i sedimenti marini in riva destra del fiume Po.

Il livello dell'acqua presente nei diversi corpi idrici varia in funzione degli apporti delle falde superficiali e questo fatto condiziona la presenza della vegetazione costituita, soprattutto, da salici bianchi, pioppi neri, pioppi bianchi e saliconi. Si tratta comunque sempre di stadi arborei giovanili, in quanto la natura artificiale dei bacini e il loro continuo rimaneggiamento dovuto agli eventi succedutisi negli anni (piani cave, accorpamenti, recuperi vari) ha impedito la crescita della vegetazione ma, nello stesso tempo, ha anche impedito l'interrimento degli specchi d'acqua, mantenendo negli anni l'aspetto di zona umida aperta, almeno in buona parte dell’area.

L'avifauna acquatica è senz'altro l'elemento più interessante. Le indagini svolte da alcuni ornitologi locali, dell’Associazione “Amici del Parco le Folaghe”, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia Animale dell'Università degli Studi di Pavia, hanno infatti accertato la nidificazione delle seguenti specie di uccelli: Tuffetto, Tarabusino, Airone cenerino, Airone rosso, Germano reale, Marzaiola, Mestolone, Moriglione, Gallinella d'acqua, Folaga, Cavaliere d'Italia, Corriere piccolo, Pavoncella, Sterna comune, Fraticello, Mignattino piombato, Cannareccione, Pendolino.

Oltre alle specie legate all'ambiente acquatico sono naturalmente presenti anche quelle di bosco e di campagnia, per un totale di 66 specie nidificanti attualmente, tra cui si segnala un nutrito gruppo di rapaci notturni e diurni:Gufo Comune, Civetta, Barbagianni, Allocco, Albanella minore, Lodolaio, Gheppio e Sparviere,quest'ultimo di recente colonizzazione.

Assolutamente degna di rilievo è poi la lista delle osservazioni (check-list) con oltre 260 specie di uccelli segnalati(!), un numero altissimo per una zona umida interna di così piccole dimensioni.

Particolarmente significativa e costante è la presenza delle Folaghe, per tale motivo si è deciso di denominare il parco con il nome di tale uccello.

Nell'area si riproducono con successo anche 7 specie di anfibi (Rana verde, Raganella, Rana dalmatina, Rospo smeraldino, Rospo comune, Tritone comune, Tritone punteggiato) mentre scarsi sono i rettili con solo 5 specie (Ramarro occidentale, Lucertola muraiola, Biacco, Saettone, Natrice dal collare) e una esotica (Testuggine palustre dalle orecchie rosse).

Tra i mammiferi di maggior dimensioni sono comuni la Lepre e la Volpe, mentre scarse e difficili da osservare sono Faina, Donnola e Tasso. Poco si sa sui piccoli roditori, gli insettivori ed i pipistrelli, per i quali le ricerche sono ancora in corso.

Alcune tesi di laurea e altre pubblicazioni hanno messo in evidenza l'importanza ambientale dell'area, che è stata inserita tra le poche zone della provincia di Pavia censite, in modo sistematico, con la collaborazione dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica.

E' stato approvato da parte dell'Amministrazione comunale, il Piano Particolareggiato del Parco che prevede la realizzazione di interventi atti a rendere maggiormente fruibile un'area di così grande interesse.

L’Associazione “Amici del Parco le Folaghe” collabora con l’Amministrazione comunale (Ente Gestore) per la realizzazione di numerose attività tra cui l’educazione ambientale, la ricerca e la scientifica, la manutenzione ordinaria, le visite guidate, ecc. www.parcolefolaghe.it